Incantevole Borgo del Mugello nel cuore
verde della Romagna Toscana, Palazzuolo sul Senio
è un luogo dove ritrovare l’emozione della vita a contatto
con la natura, un’oasi immersa nel verde di dolci montagne,
lontano dall’inquinamento, dal traffico e dai frenetici ritmi
metropolitani. Soggiornando a Palazzuolo sul Senio, si potranno
visitare grandi e piccole vallate, casolari non più abitati,
rovine di castelli ed antichi borghi avvolti in un silenzio
che canta di un glorioso passato.
Così attraverso i percorsi storici che questo meraviglioso
borgo può offrire, si è invogliati a scoprire anche il pregiato
paesaggio circostante, percorrendo vecchie mulattiere e sentieri
che portano indietro nel tempo ad un vissuto rurale quasi
dimenticato, apprezzandone gli usi e costumi, le tradizioni
anche culinarie e le antiche leggende che narrano di Dame
e Cavalieri di scontri e battaglie...
Palazzuolo sul Senio è quindi il luogo ideale per chi
è avvezzo al trekking alla mountain bike
e alle escursioni a cavallo, ma anche per gli appassionati
di Mototurismo, grazie al suo crocevia di passi appenninici
che garantiscono un divertimento assoluto.
Per chi vuole passare un periodo di riposo e relax, oltre
ai percorsi naturalistici e la possibilità di escursioni
in Moto, sono a disposizione numerose strutture sportive:
due campi da Tennis, un campo da calcio e calcetto,
maneggio e la piscina inserita in un contesto naturale
suggestivo, dove crogiolarsi al sole.
A Palazzuolo poi, lestate, ma non solo, è animata
da Mercatini, serate musicali, spettacoli per i più
piccini, manifestazioni gastronomiche e eventi culturali di
grande rilievo, che daranno un valore aggiunto alle vostre
vacanze in quello che molti considerano la piccola
Svizzera dellAppennino.
Inoltre Palazzuolo è:
Villaggio ideale dItalia dal 1991
Palazzuolo sul Senio è stato insignito del titolo di
Villaggio Ideale dItalia dalla rivista AIRONE
e dalla CEE
Certificazione Ambientale ISO 14001
Palazzuolo sul Senio ha ricevuto e mantenuto dal 2004 la certificazione
secondo norma UNI EN ISO 14001, per la gestione ambientale
e per saldare il rapporto tra uomo e ambiente
Un viaggio nella Storia
Le prime tracce di frequentazione umana nel territorio
di Palazzuolo risalgono al paleolitico superiore (12.000 -10.000
a.C.) e sono, presumibilmente, le vestigia di accampamenti
stagionali o bivacchi di caccia.
In tutto il territorio comunale si rinvengono tracce cospicue
di insediamenti riferibili all'Età del rame (3.000
-1.800 a.C.) e all'Età del Bronzo (1.800-900 a.C.).
Intorno al V - IV secolo a.C., in epoca preromana, gli insediamenti
sembrano numerosi ed affiorano abbondanti resti della colonizzazione
romana (Le Ari, Ghizzana, Quadalto).
Nell'Alto Medioevo l'alta valle del Senio fu intensamente
abitata: la testimonianza più importante è sicuramente
la "cripta" rinvenuta sotto la Pieve di S. Giovanni
Decollato di Misileo. Verso il X - XI secolo si consolidò
il potere della famiglia dei Pagani, proprietaria di numerosi
castelli.
Tra i personaggi più illustri della famiglia Pagani
spicca Maghinardo, ricordato da Dante nella "Divina Commedia"
(Inf. XXVII, 50-51 e Purg. XIV, 118-19). Egli morì
lasciando alla famiglia Ubaldini la maggior parte dei suoi
beni; nel 1362, Gioacchino Ubaldini lasciò, a sua volta,
tutti i suoi possedimenti alla Repubblica Fiorentina. Nel
1400 Palazzuolo ebbe i suoi Statuti che sono ancora integri
e ben conservati. Palazzuolo e Firenzuola costituirono, pertanto,
il primo nucleo di quella "Romagna Toscana" che
giunse alle porte di Forlì, per poi ridursi di nuovo
alle valli dell'Alto Mugello col riordino del 1929.Nel 1373
a Palazzuolo, "luogo centrale del podere" e "mercatale",
si iniziò la costruzione del palazzo del Vicario. Nel
1373 Maghinardo Novello degli Ubaldini si ribellò alla
Repubblica rifugiandosi nel castello del Frassino, ma catturato
dai fiorentini fu portato a Firenze e decapitato. Il 19 ottobre
1506, Papa Giulio II sostò, accompagnato da Niccolò
Machiavelli, nel Palazzo dei Capitani.
Con la salita al potere dei Medici il Vicario, rappresentante
della Repubblica, fu sostituito da un Capitano. Il capitanato
fu abolito nel 1772 e ridotto a podesteria, fino al 1837,
quando il Granduca Leopoldo II unificò la giurisdizione
sotto il Vicario di Marrani.
Durante la "restaurazione" dell'aprile 1849 si ha
notizia di disordini fra i "codini" e i "repubblicani"
e nell'agosto dello stesso anno Garibaldi, in fuga dopo la
sconfitta della Repubblica Romana, passò per Palazzuolo
accompagnato dal Canonico Verità e dal Colonnello Leggiero.
Nella Grande Guerra e nella seconda guerra mondiale quando
l'intera valle del Senio era compresa nella "Linea Gotica"
si verificarono episodi di rappresaglia e di deportazione.
Nel dopoguerra un'economia essenzialmente agricola indusse
la popolazione rurale a cercare migliori condizioni di vita.
Negli anni Cinquanta assistiamo a un esodo massiccio verso
le campagne della Romagna e i centri industriali toscani o
emiliano-romagnoli.
Ad oggi è il turismo che, valorizzando la storia, le
attrattiva naturalistiche e una celebre tradizione gastronomica,
svolge un ruolo sempre più importante nell'economia
del paese.
Archeologia e vita rurale in mostra
Celati dalle trecentesche mura
del Palazzo dei Capitani, due piccoli musei ..
Museo Archeologico
Il Museo Archeologico, coordinato dal Gruppo Archeologico
Alto Mugello con la collaborazione della Soprintendenza ai
beni archeologici della Toscana, fa parte di un sistema diffuso
che comprende tutti i musei dei Comuni della Comunità
Montana del Mugello. E situato allultimo piano
del Palazzo del Podestà e documenta il passato più
antico e meno noto del territorio delle alte valli del Senio,
Lamone e Santerno, fornendo gli strumenti per una semplice
lettura dei contenuti. Poiché larcheologia preistorica
investe un arco di tempo molto lungo in cui si assiste ad
una complessa evoluzione umana, sotto laspetto somatico
e culturale, un ampio spazio è destinato ad illustrare
le tappe più importanti. In questo contesto, che potremmo
definire narrativo, sono esposte le testimonianze archeologiche
del territorio.
Sono reperti per lo più raccolti in giacitura secondaria
e complessivamente poveri. Ma che rivestono una
grande importanza del comprensorio dellAlto Mugello.
Museo delle Genti di Montagna
Il Museo delle Genti di Montagna è situato al piano
terra e al primo piano del palazzo dei capitani. Sistemato
in varie sale, raccoglie circa 800 documenti e oggetti a
testimonianza degli usi e dei costumi del passato. Vi sono
esposte macchine ed attrezzi agricoli, oggetti duso
comune, mobili e quantaltro riguardava la vita quotidiana
dei nostri contadini e artigiani.
Inoltre sono raccolti manufatti darte popolare: immagini
sacre,oggetti devozionali tra cui un crocifisso ligneo mutilo.
Orari Musei:
Dal 25/4 al 15/6 e dal 1/9 al 31/10 Domenica e festivi dalle
ore 15.00 alle ore 18.00
Dal 15/6 al 15/7 Sabato e Domenica dalle ore 16.00 alle
19.00
Dal 15/7 al 31/8 tutti i giorni escluso il Lunedì
dalle ore 16.00 alle 19.00 il Martedì in occasione
del Mercantico apertura serale dalle ore 20.00 alle 0re
23.00
Per Informazioni negli orari di apertura Tel 055/8046125
fuori dagli orari Tel 055/8046008
I Musei possono essere visitati anche fuori dal periodo
di apertura solo su prenotazione e per minimo dieci persone
al numero di telefono 055/8046008.
Percorso Storico Culturale Artistico Tito Chini 1898-1947 Pittore, decoratore, ceramista a
Palazzuolo sul Senio
Scopri gli angoli del paese dove sono collocate alcune opere
dell'artista.